Grazie agli studi condotti dall'Università della Calabria, arriva una nuova tecnica per solidificare l'olio di oliva e renderlo così simile al burro da poterlo addirittura spalmare. Vediamo in cosa consiste e come funziona questa straordinaria innovazione.
L'Olio Evo, un'alternativa al Burro e alla Margarina
Il processo che fa dell'olio di oliva un alimento da poter solidificare è l'organogelazione, una tecnica che permette all'olio di oliva di essere spalmato su una fetta di pane proprio come il burro. Un'idea geniale che potrà essere concretizzata per poi arrivare anche nel mercato dei fast food.
Questa scoperta è stata realizzata e poi messa a punto da un team di dieci ingegneri chimici dell'Università della Calabria, riuscito a creare un prodotto alimentare a base di olio Evo portandolo quasi allo stato solido. Un risultato frutto di un lavoro lungo ed impegnativo, svolto da ricercatori con l'idea di progettare qualcosa di nuovo e di utile.
Dalla ricerca effettuata, in base al grado di solidificazione l'olio di oliva può assumere due consistenze molto differenti da quella liquida a cui siamo abituati: da una parte la consistenza a gel, dall'altra decisamente più solida. L'olio sotto forma di gel può essere usato per condire insalate e cibi di varia natura, mentre l'olio che assume la solidità del burro può essere spalmato direttamente sul pane.
Ma in cosa consiste il processo di organogelazione?
L'organogelazione, l'innovativa tecnica usata dai ricercatori, consiste nello sfruttare molecole note nell'industria alimentare, come gli emulsionanti, che sottoposte a particolari condizioni di temperatura e ambiente si fondono tra loro fabbricando dei reticoli. In questa struttura a rete, l'olio resta «imprigionato», cambiando la sua normale consistenza e trasformandosi, in un primo stadio, in gel e, in un secondo stadio, in crema.
Questa innovazione è stata brevettata a livello europeo per tutelarne la composizione. Un prodotto completamente innovativo che ha l'obiettivo di valorizzare il territorio in modo concreto e versatile: è adatto a diete per celiaci e vegani, ma può essere usato da tutti indistintamente. Chi si interroga se sia meglio l'olio di oliva o il burro in cucina trova qui una risposta a metà strada, capace di unire i vantaggi di entrambi.
Ricetta per realizzare in casa l'Olio Evo spalmabile come il Burro
La preparazione casalinga richiede pochi ingredienti, facilmente reperibili, e pochi minuti di lavoro.
Ingredienti
- 100 ml di olio d'oliva
- 50 ml di latte di soia al naturale (senza zucchero e sale)
- 2 pizzichi di sale
- Qualche goccia di succo di limone
Procedimento
- In un contenitore graduato mettere l'olio di oliva, aggiungere il latte freddo — per evitare la fase di caglio con l'aggiunta successiva del limone — il succo di limone e il sale.
- Frullare tutto con un minipimer.
- Il composto si solidificherà in pochi secondi, raggiungendo una consistenza densa e cremosa: il "burro" all'olio è pronto.
- Trasferire il "burro" all'olio in un contenitore ermetico e collocarlo in frigo, dove si conserverà per 3-4 giorni circa.
Con queste dosi si ottengono circa 100-120 grammi di "burro" di olio. Se ve ne occorre di più basta duplicare le dosi, tenendo a mente che il rapporto tra olio e latte è di 2:1, ovvero due parti di olio e una parte di latte.
Il Burro all'Olio di Oliva è un'ottima idea realizzata da esperti del settore, ma è senz'altro un'importantissima variante al burro e alla margarina. Prepararlo a casa è facile, veloce e più genuino.
Provatelo e raccontateci la vostra esperienza! Se questo esperimento vi ha incuriosito, potreste apprezzare anche la guida su come sostituire il burro con l'olio in tutte le vostre ricette quotidiane, dai dolci ai condimenti salati.
Domande frequenti
Il burro di olio si può congelare?
Sì, il burro di olio — come quello ottenuto con olio d'oliva o miscele di oli — può essere congelato e conservato in freezer per circa 6 mesi senza perdere qualità. Per praticità conviene congelarlo in piccole porzioni, ad esempio in una vaschetta per il ghiaccio, così da scongelare solo la quantità necessaria. È preferibile lasciarlo scongelare in frigorifero, per evitare che si separi o perda consistenza. Se si tratta di un prodotto commerciale, controllare l'etichetta: alcuni additivi possono influenzare la congelazione.
È possibile usare il latte di avena al posto del latte di soia?
Chi è intollerante alla soia si chiede spesso se il latte di avena possa sostituirla nella ricetta: la struttura proteica dei due latti vegetali è diversa, quindi il risultato in termini di consistenza può variare. Prima di affidarsi del tutto a questa variante, il consiglio è di fare una piccola prova con le stesse proporzioni indicate, per verificare che il composto raggiunga comunque la densità desiderata.